Si continua a dire che l’enoturismo cresce. Ed è vero.
Si continua anche a parlare di accessibilità, trasporti, collegamenti, informazioni, ultimo miglio. Tutti temi reali, per carità.
Ma forse il punto non è ancora stato messo davvero a fuoco.
Perché il problema non è solo arrivare in cantina.
Il problema è capire perché una persona dovrebbe scegliere di andarci, tornarci e ricordarsela.
Se riduciamo tutto alla logistica, rischiamo di perdere il centro della questione.
L’enoturismo non cresce davvero quando si trova una strada per arrivare. Cresce quando una cantina costruisce un’esperienza capace di generare desiderio, relazione e continuità.
Il tema non è soltanto portare persone davanti a un cancello.
Il tema è dare loro un motivo forte per varcarlo.
Su questo, forse, c’è ancora molto da ripensare.
E presto ci sarà una novità che andrà proprio in questa direzione.


