Fino a qualche mese fa le Bibite Corallo erano fotografie d’archivio, vecchie réclame, qualche bottiglia conservata chissà dove e soprattutto un pezzo di memoria livornese che rischiava di rimanere lì.
Oggi Il Tirreno racconta il loro ritorno.
E devo dire che fa un certo effetto leggere nero su bianco parole come Spuma Bionda Sovrana, Aranciata Preziosa e Corallo Cola.
Perché dietro non c’è soltanto il recupero di un vecchio marchio. C’è un’idea che mi sta particolarmente a cuore: i territori non hanno sempre bisogno di inventarsi qualcosa di nuovo per essere interessanti.
A volte basta guardare meglio quello che hanno già.
Una storia, un luogo, una tradizione dimenticata possono tornare contemporanei se troviamo il modo giusto di rimetterli in circolo.
È quello che abbiamo provato a fare con le Bibite Corallo.
Manca ancora un po’ al 21 settembre, quando finalmente le presenteremo alla città nel giardino delle Terme del Corallo.
Per adesso possiamo cominciare a raccontarle.
Le bottiglie?
Quelle ancora no. ![]()
Una storia che rinasce.


