Enoturistica

Vino in Scena chiude il suo primo ciclo. E per Enoturistica è molto più di un risultato.

Quattro serate.
Quattro racconti.
Quattro modi diversi di dimostrare che il vino può essere vissuto, ascoltato, immaginato e messo in scena.
Con Vino in Scena abbiamo portato al Cinema Teatro 4 Mori un’idea nata dalla voglia di superare la degustazione tradizionale, per trasformarla in un’esperienza culturale fatta di teatro, cinema, immagini, parole e assaggi.
Siamo partiti da Il vino del Diavolo, raccontando la nascita delle bollicine tra Dom Pérignon, la Vedova Clicquot, Giulio Ferrari e Carlo Gancia.
Abbiamo attraversato il cinema italiano con Rocca delle Macìe e la storia sorprendente di Italo Zingarelli, produttore di Lo chiamavano Trinità.
Siamo entrati nel cuore del Chianti Classico con La leggenda del Gallo Nero.
Abbiamo chiuso con La Belle Époque, tra Cappiello, Galliano, assenzio e cocktail d’altri tempi.
Ogni appuntamento ha confermato una cosa: il pubblico ha voglia di storie.
Non solo di vini da assaggiare, ma di mondi da attraversare.
Non solo di tecnica, ma di immaginario, emozione e memoria.
Per Enoturistica questo progetto rappresenta una direzione precisa: continuare a costruire nuovi linguaggi per raccontare il vino, il territorio e le esperienze che gli ruotano intorno.
Grazie a Claudio Monteleone, a Serena Cassarri e al Cinema Teatro 4 Mori, agli ospiti, alle cantine, ai produttori, al gruppo di lavoro e soprattutto al pubblico che ha riempito la sala, serata dopo serata.
Vino in Scena chiude il suo primo ciclo.
Ma il percorso è appena cominciato.

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