50 Anni del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano

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La Regina Bianca festeggia i 50 anni…ed è più in forma che mai

Vitigno autoctono per eccellenza, la Vernaccia di San Gimignano è uno dei vini più antichi d’Italia – i primi documenti ne accertano l’esistenza a partire dal XIII secolo – la cui storia si fonde con quella della città di San Gimignano. Dopo la grande fortuna dell’epoca medioevale e rinascimentale, della Vernaccia si perdono le tracce fino al secondo dopoguerra dello scorso secolo, quando i viticoltori di San Gimignano riscoprono il valore dell’antico vitigno e iniziano l’avventura che li porterà ad ottenere nel 1966 la Denominazione di Origine Controllata: altro primato della Vernaccia di San Gimignano è quello di essere stato il primo vino in Italia a fregiarsi di tale titolo.

San Gimignano medieval town towers skyline and landscape. Tuscan
San Gimignano medieval town towers skyline and landscape. Tuscan

Quest’anno la Vernaccia di San Gimignano taglia il traguardo dei 50 anni tutti vissuti all’insegna della tradizione, del rinnovamento e dell’Enoturismo riuscendo a compattare e fidelizzare non solo milioni di appassionati nel mondo ma i produttori di un territorio davvero simbolo della Toscana e dell’Italia del Vino.
Questo importante traguardo è l’occasione per due chiacchere con il Presidente del Consorzio Irina Strozzi.

Irina Strozzi, che effetto fa festeggiare un traguardo così importante e per giunta della prima DOCG Italiana?

Lasciamo da parte per un momento che questa denominazione è presente sul nostro territorio da 800 anni e che è stata espressione del prestigio vinicolo che questo territorio era in grado di regalare per svariati secoli, tanto da essere protagonista indiscussa di banchetti regali e papali ed essere l’unico vino citato da Dante nella Divina commedia, da essere protagonista di un poema di Michelangelo il Giovane ed essere raffigurata a Firenze nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio da Giorgio Vasari. Parlando della storia “moderna”, il raggiungimento del cinquantesimo anniversario della fondazione del Consorzio è sicuramente un momento che sancisce un grande traguardo per una denominazione che vanta questa esistenza quasi millenaria. Un traguardo che conferma che la visione di un gruppo di produttori storici del territorio e tradotta in un’iniziativa lungimirante era la strada e la direzione giusta da percorrere. La ricerca della qualità attraverso la tutela della nostra denominazione e di tutto quello che rappresenta dal punto di vista della ricchezza culturale, storico e della tradizione stessa per il nostro paese è stato il motore fondamentale che ha permesso alla Vernaccia di San Gimignano di arrivare ai giorni nostri ai livelli del grande bianco che è oggi. Quindi la tradizione come fonte di dinamicità e non di staticità. L’emozione per questa celebrazione è, poi, doppia da un punto di vista personale. Il destino ha voluto che, per pura coincidenza, mi ritrovassi in veste di Presidente a festeggiare questi 50 anni laddove uno dei soci fondatori e poi il primo Presidente di questo Consorzio fu proprio mio padre.

La Vernaccia di San Gimignano è un vino iconico del nostro territorio, che cosa ha mantenuto oggi della sua storia e che cosa invece si è rinnovato?
La Vernaccia di San Gimignano è un vino che trasmette la più pura autenticità della sua tradizione, della sua storia dove questa diventa un bagaglio fondamentale per rivolgersi al futuro con consapevolezza e forza. Non per niente la nostra Regina Bianca si rivela ogni anno un grande bianco toscano ai vertici delle eccellenze del nostro paese, l’unica docg bianca toscana. Questo grazie al grandissimo lavoro e consapevolezza dei nostri produttori che ha permesso alla nostra denominazione di muoversi al passo coi tempi e in direzione dell’innovazione senza mai perdere la propria identità, ma anche grazie ad importanti progetti sostenuti dal Consorzio sul territorio che hanno lavorato in direzione della tutela della propria identità, della propria consapevolezza e della sostenibilità.

Rinnovamento vuol dire anche una comunicazione che si adegua ai tempi, come è nata l’idea della “Regina Bianca”?
L’idea della Regina Bianca gode di una consapevolezza intrinseca nel territorio. La sua storia ma anche la sua grandezza e determinazione le attribuiscono naturalmente una definizione di gioiello della Toscana. La Vernaccia di San Gimignano è già stata definita “la perla bianca” della Toscana. Declinata al femminile dalla grammatica, inoltre, essendo l’unica docg bianca toscana in un mare di grandi vini rossi, ecco che la Vernaccia di San Gimignano esplicita la sua natura di Regina Bianca tra tanti Re Rossi! Una Regina Unica; Nobile per la sua storia; e Ribelle per la sua capacità di rompere gli stereotipi associati ai vini bianchi.

La Vernaccia di San Gimignano è un vino bianco di carattere, quali sono le difficoltà maggiori ed i punti di forza che si incontrano nel raccontarlo sui mercati internazionali?
La Vernaccia di San Gimignano è un grande vino bianco dalle caratteristiche uniche, che bisogna avere la pazienza di conoscere e scoprire proprio come avviene nei rapporti umani, quelli che vale la pena di vivere! Uno degli aspetti più intriganti è la sua capacità di esprimere tutto il suo potenziale nel tempo. La piacevolezza della freschezza nella versione annata è indiscutibile, ma non si deve aver fretta nel degustarla, anzi! E’ vino che bisogna saper aspettare per poi innamorarsene perdutamente a vita! La Vernaccia Riserva in questo può dare delle grandissime emozioni. Senza considerare poi la capacità della Vernaccia di San Gimignano di rompere gli stereotipi attribuiti ai vini bianchi in termini di abbinamenti: non solo i piatti della tradizione toscana, ma anche quelli etnici, dai classici piatti a base di pesce a primi e carni bianche senza dimenticare i formaggi..

L’enoturismo negli ultimi anni, nonostante la pandemia, si sta rivelando un vero motore della nostra economia, quali sono le iniziative che il Consorzio ha progettato per incontrare tutti gli appassionati?
Il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano ha aperto nel 2017 la Vernaccia di San Gimignano Wine Experience, un centro di degustazione e documentazione della Vernaccia di San Gimignano presso la Rocca a San Gimignano, diventato in pochissimo tempo il centro di riferimento per gli appassionati e non, che transitano per la visitatissima città. Oggi, oltre ad un percorso museale e sensoriale allestito all’interno della struttura, è possibile usufruire di una serie di esperienze di degustazione che permettono di scoprire la maggior parte dei prodotti delle nostre aziende vinicole. E’ possibile prenotare online sia queste esperienze che gli eventi che vengono organizzati occasionalmente presso la struttura che continuano a riscuotere un vivissimo interesse e successo.

Come si immagina la Vernaccia del Centenario? Che cosa dovrebbe avere come caratteristiche e quale storia potrebbe raccontare?
Sempre Unica, Nobile e Ribelle.. come lo è stata dai tempi più antichi!

Grazie Presidente, la salutiamo chiedendole un saluto ed un invito a tutti gli appassionati a visitare il territorio della “Regina Bianca”.
Grazie a Voi, è sempre un momento di gioia avere l’opportunità di condividere la bellezza e unicità del nostro territorio e, ovviamente, raccontare questa tradizione secolare della Vernaccia di San Gimignano. Invitiamo con gioia a venirci a trovare per innamorarsi perdutamente della nostra Regina Bianca e godere del panorama più suggestivo che si può ammirare presso la Vernaccia di San Gimignano Wine Experience!

Enoturistica Press
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