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cappiello Enoturistica - Sequerciani

Sequerciani

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Sequerciani è più di un’azienda agricola: è un ecosistema creativo. Situata a Tatti, borgo medievale tra le colline e il mare della Maremma, l’azienda unisce cantina, ristorante e albergo diffuso. Qui la terra non fa da sfondo, ma è protagonista: 175 ettari tra boschi, seminativi e vigne vengono coltivati con agricoltura rigenerativa e biodinamica, combinando pratiche antiche e ricerca scientifica; questo impegno ha valso a Sequerciani il ruolo di ambasciatore Legambiente. Il progetto nasce nel 1992 quando il regista svizzero Ruedi Gerber rileva un podere abbandonato; oggi 14 ettari di vigneto a 250 metri s.l.m. sono affidati al winemaker Leonardo Binardini e al viticoltore Pier Paolo, che applicano i tre pilastri aziendali – agricoltura rigenerativa, varietà autoctone e uso minimo di solforosa. Le uve – tra cui Ciliegiolo, Foglia Tonda, Pugnitello, Sangiovese, Vermentino e Aleatico – sono raccolte a mano, fermentano spontaneamente in cemento o anfore e vengono imbottigliate senza chiarifiche né filtrazioni. I vini prendono nomi come Libello, Ciliegiolo, Foglia Tonda, Pugnitello e Oh Rosa!: tutti nascono da suoli argillosi ricchi di ferro, in un microclima ventilato grazie alla vicinanza del Tirreno. Oltre ai vini, Sequerciani produce olio extravergine, pasta e miele e ospita una residenza d’arte (Sequerciani Arte Clima) dove scienziati e artisti esplorano il rapporto tra uomo, natura e cambiamento climatico.

L’ospitalità segue la filosofia del “lusso del tempo”: si può scegliere tra casali ristrutturati immersi nei vigneti, eleganti camere nel palazzo storico del borgo o la futura Fattoria di Tatti, boutique hotel con spa in apertura nel 2027. L’azienda organizza eventi su misura – matrimoni, compleanni o ritiri aziendali – e arricchisce l’esperienza con degustazioni in cantina, trattamenti benessere e corsi di cucina biodinamica.

Con lo slogan “uva, sole e terra, tutto qui”, Sequerciani guarda avanti senza dimenticare le radici: coltiva vitigni storici per offrire vini naturali dal carattere salino e fresco, promuove l’arte e la tutela del territorio e invita gli ospiti a rallentare e riconnettersi con la natura.