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cappiello Enoturistica - Colline Albelle

Colline Albelle

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Colline Albelle è un progetto giovane ma dal DNA antico: nasce nel 2016 dall’incontro di tre produttori francesi e bulgari che, innamorati della Toscana, recuperano un’antica tenuta abbandonata sulle colline di Riparbella. Oggi la proprietà comprende circa 18 ettari di vigneti, oliveti e boschi mediterranei, con suoli sabbiosi e ciottolosi, altitudini elevate e brezze marine che regalano ai vini struttura, profumi e una piacevole sapidità.

L’azienda è pioniera dei vini naturalmente a basso tenore alcolico: grazie a tecniche agronomiche mirate, presenta una linea “In…” (InBianco, InRosso, InGiove e presto InRosé e InBolle) che offre Vermentino, Merlot e Sangiovese croccanti e verticali; a questi si affiancano i cru Serto, Altenubi e Halis, monovarietali di Sangiovese, Ciliegiolo e Canaiolo Bianco, e il passito Nebe di Petit Manseng. In vigneto regna la biodinamica: vacche, asini e cavalli pascolano tra i filari fornendo il letame per le preparazioni, si utilizzano sovesci, estratti di piante, miele e propoli e si lavora seguendo i cicli lunari; la gestione include anche terreni terrazzati, approvvigionamento da fonti rinnovabili, raccolta d’acqua piovana e certificazione plastic‑free. Colline Albelle non è solo vino: la villa settecentesca restaurata ospita degustazioni, orto biologico, yoga, meditazione, piscina a sfioro e tour enologici personalizzati – dai percorsi “Solo biodinamica” alle visite in elicottero – oltre a corsi di cucina con ingredienti dell’orto.

Il team internazionale è guidato dall’enologa e comunicatrice Nicoletta Dicova, WSET Certified e candidata Master of Wine, affiancata dal winemaker francese Julian Reneaud che, dopo esperienze a Opus One e Caiarossa, ha scelto Riparbella per concretizzare il sogno di un vino autentico e sostenibile. Con una visione che unisce tradizione, innovazione e ospitalità, Colline Albelle invita a scoprire un’oasi in cui la semplicità diventa bellezza e il “vino del futuro” è già realtà.