La Coppa Barontini 2026 si è conclusa.
E anche quest’anno Livorno ha dimostrato che certe tradizioni non si limitano a resistere: remano, crescono, coinvolgono.
Per Enoturistica è stata un’edizione speciale, vissuta da vicino, anzi: dal cuore stesso della gara.
Durante la serata della Barontini abbiamo curato una grande degustazione sul campo gara, portando il vino dentro uno degli appuntamenti più identitari della città. Non come semplice accompagnamento, ma come parte di un racconto più ampio fatto di territorio, socialità, memoria, rioni, acqua, fatica e festa.
Perché la Barontini non è solo una competizione remiera.
È Livorno che si accende lungo i fossi.
È la città che si ritrova intorno ai suoi equipaggi, alle sue cantine nautiche, alle sue luci riflesse sull’acqua, alle voci che passano da un ponte all’altro.
In questi giorni abbiamo avuto il piacere di contribuire anche con La Cantina in Cantina in Battello, un’esperienza nata per raccontare la Coppa da una prospettiva diversa: navigando dentro Livorno, facendo tappa nelle cantine nautiche e portando a bordo vini, sommelier e storie del territorio.
La degustazione sul campo gara e il tour in battello ci hanno confermato una cosa molto semplice: quando il vino incontra la cultura popolare, quando l’enoturismo esce dai luoghi consueti e si mette al servizio dell’identità di una città, succedono cose belle. Vere. Potenti.
Grazie a chi ha remato, a chi ha organizzato, a chi ha partecipato, a chi ha brindato con noi e a chi continua a credere che Livorno possa raccontarsi anche attraverso esperienze nuove, coraggiose e profondamente sue.
La Coppa Barontini è finita.
Ma resta quella sensazione bellissima di una città che, almeno per una notte, si guarda nell’acqua dei suoi fossi e si riconosce.
E noi siamo felici di averci messo il nostro bicchiere.
Con rispetto, con passione e con un pizzico di sana follia livornese.
Alla prossima rotta. Alla prossima degustazione. Alla prossima Livorno da vivere.

